L'amore ai tempi del capitalismo emozionale #3

In un'epoca di crescente alienazione, individualismo e solitudine - sintomi di uno stile di vita sempre più urbanizzato - come possiamo recuperare relazioni intime significative? Come possiamo salvare l'amore dagli artigli del capitalismo e della tecnosfera aziendale? Come possiamo resistere alla strumentalizzazione dell'amore, alla sua superficializzazione e banalizzazione da parte del commercio e dei social media?

© Laura Cemin 
Persistence of memory, 2020 Sauna suit, hand warmers, hairdryer, heated blanket, θερμοφόρες, sweat belts, warming cream, t-shirt, glass, steel, insulation material, Courtesy of the artist

Modern Love (or Love in the Age of Cold Intimacies) è la grande mostra collettiva dell'ΕΜΣΤ | Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene. La mostra analizza le patologie e i problemi che affliggono l'amore e le questioni di cuore e cerca di immaginare una via d'uscita dalla nostra attuale alienazione, sterilità emotiva e solitudine. Amore moderno (o l'amore nell'era delle intimità fredde) vede la partecipazione di 24 artisti provenienti da 14 Paesi.

Questa settimana presentiamo il collage scultoreo "Persistence of memory" e la serie fotografica "In Between. The warmth" di Laura Cemin.

Laura Cemin è un'artista multidisciplinare che utilizza la performance, la fotografia e l'installazione per esplorare l'impatto della tecnologia sugli incontri tra le persone, le interazioni tra i corpi, e le relazioni umane. La sua pratica artistica è caratterizzata da una particolare attenzione per l'analisi del movimento in relazione al linguaggio, sulla ricerca della poetica nei gesti quotidiani, ma anche sulla ripetizione, l'umorismo e l'assurdità. Il suo lavoro è una riflessione su come il linguaggio verbale, con le sue metafore e la sua retorica, influisca sul modo in cui viviamo e percepiamo le relazioni.

In definitiva, le opere di Laura Cemin innescano una profonda riflessione sui temi come l'annichilimento capitalista e l'alienazione di massa della società contemporanea.

Persistence of Memory
Con gli innumerevoli strumenti disponibili sul mercato, oggi è possibile riscaldarsi da soli, simulare la presenza umana e modellare il nostro corpo per conformarlo agli attuali standard di bellezza.

La prima opera presentata da Laura Cemin nella mostra "Modern Love" è un collage scultoreo intitolato "Persistence of Memory". Questa installazione è composta da una serie di prodotti e dispositivi che vengono utilizzati per riscaldare e abbellire il corpo: tute da sauna, scaldamani, coperte riscaldabili, bottiglie di acqua calda, cinture di sudore e creme riscaldanti per la pelle. L'artista è interessato all'azione di questi prodotti che inducono calore, a ciò che fanno e a come si comportano in relazione a corpi diversi. Questi strumenti sono familiari, ma il modo in cui vengono combinati e impiegati in questi collage scultorei è assurdo e leggermente contorto. Il collage scultoreo di Cemin è accompagnato da un video tutorial di 4 minuti intitolato "4 Minute Warm Up" che presenta una routine su come affrontare la solitudine e le intimità finte. Il video è un'ulteriore espressione dell'artista che esplora il tema del riscaldamento e dell'intimità artificiale attraverso una performance.

Il consumismo digitale promette che possiamo costruire relazioni senza sforzi costanti o investimenti emotivi. Ma è davvero possibile? Possiamo reimparare a trascorrere il tempo insieme nei nostri corpi e nel calore della nostra carne?

© Laura Cemin
4 minute warm up, 2020 | 
Single channel video, 4΄ | Cinematographer and colorist: Alis Mäesalu | Sound designer: Indrek Soe | Courtesy of the artist

In Between. The warmth
Due corpi si abbracciano, ciascuno sintonizzandosi sul ritmo interno dell'altro. Un senso di calore che varia da tocco a tocco, da corpo a corpo.

La seconda opera di Laura Cemin è una serie fotografica intitolata "In Between. The warmth" e deriva da un'azione performativa compiuta dall'artista nel 2017. L'artista ha abbracciato i suoi cari per superare il disagio dell'intimità che provava fin dall'infanzia e per ripristinare un rapporto fisico con loro. Ogni abbraccio è durato dieci secondi, tanto quanto il timer della telecamera che lo ha registrato. La sensazione di ogni corpo, la sua consistenza e la sua temperatura hanno evocato un materiale diverso per l'artista, esposto accanto alla rispettiva fotografia. La qualità statica delle fotografie conferisce ai corpi abbracciati una dimensione scultorea.

Nel 2020, dopo la revoca del primo lockdown e non appena ha potuto rivedere i suoi amici e la sua famiglia, Laura Cemin ha ripetuto il processo. Il desiderio di intimità era diventato una richiesta universale.

© Laura Cemin 
In Between. The warmth, 2017/2020, Inkjet prints on Fine Art paper, variable materials, Courtesy of the artist 

Laura Cemin è nata in Italia nel 1992. Vive e lavora a Tallinn e Helsinki. Nel 2019 ha completato il suo master presso l'Accademia di Belle Arti di Umeå (SE). Si è esibita in diversi luoghi, festival e mostre in Europa. Tra le mostre recenti ricordiamo: EKA Gallery e Drakooni Gallery, Tallinn (2022), Studio17, Stavanger and Kosminen, Helsinki (2021), e Bildmuseet, Umeå (2019).

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