Sovranità digitale: la lotta al capitalismo di sorveglianza

Nel 2018, la Professoressa Shoshana Zuboff, docente di Harvard, ha regalato al mondo un libro epocale intitolato "Il Capitalismo della Sorveglianza". Quest'opera si addentra nella nuova economia globale, dove le giganti tecnologiche estraggono, manipolano e scambiano incessantemente i nostri dati personali, le informazioni sulla nostra vita e persino i dettagli della nostra personalità, su una scala senza precedenti. Ma come siamo arrivati a questo punto? Per comprenderlo, dobbiamo fare un viaggio agli albori del nuovo millennio.

Big Data Robbery (De grote dataroof)

Dalla fine degli anni novanta, i mercati dei paesi industrializzati hanno registrato un rapido aumento del valore delle aziende operanti nel settore di Internet. Questo periodo è stato caratterizzato dal tumultuoso fenomeno noto come la bolla speculativa delle dot-com. Tuttavia, in mezzo a tutto questo fervore finanziario, spicca la storia di una giovane azienda chiamata Google, che è riuscita non solo a sopravvivere ma anche a prosperare grazie a una scoperta casuale che avrebbe letteralmente cambiato il corso della storia: i "dati residui" lasciati dalle persone durante le loro ricerche su Internet si sono rivelati incredibilmente preziosi e commerciabili. Questi dati, apparentemente insignificanti, sono stati utilizzati per prevedere il comportamento degli utenti di Internet e per indirizzare in modo altamente mirato la pubblicità online.

È in questo momento che nasce il "capitalismo della sorveglianza", una nuova forma di capitalismo che sfrutta i dati personali come risorsa principale.

Il Capitalismo della Sorveglianza non riguarda solo Google. Facebook è un altro protagonista in questa storia. Queste aziende trattano i nostri dati come una materia prima preziosa, una risorsa da sfruttare al massimo. Non si tratta solo di annunci pubblicitari mirati, ma anche di un controllo su ciò che vediamo, leggiamo e pensiamo online. La Professoressa Shoshana Zuboff, a volte chiamata "il Karl Marx dei nostri tempi", sottolinea come le nostre esperienze personali siano dirottate dalla Silicon Valley e trasformate in prodotti digitali estremamente redditizi. Cosa succede davvero alle nostre foto su Facebook? Perché ci sono microfoni nascosti nei dispositivi Google Nest?

Big Data Robbery (De grote dataroof)

2019 | 50min | regia di Roland Duong

Il documentario Big Data Robbery (il furto di grandi masse di dati) prodotto da NPR nei Paesi Bassi e basato sulle idee di Zuboff nel suo libro "Il Capitalismo della Sorveglianza" (The Age of Surveillance Capitalism. The Fight for the Future at the New Frontier of Power), indaga l'origine della sorveglianza invasiva nelle nostre vite e ne analizza le conseguenze. Questo documentario mette in guardia sul potere che i dati conferiscono alle società e ai governi, evidenziando quanto possa essere pericoloso per il nostro futuro.

La chiave per affrontare questa sfida sta nel comprendere e riconquistare il controllo dei nostri dati personali. Non si tratta solo di privacy, ma di proteggere la nostra libertà e la nostra sovranità nel mondo digitale. La storia di come siamo arrivati al capitalismo della sorveglianza è importante da conoscere, ma ancor più importante è l'azione che dobbiamo intraprendere per riprendere il controllo sui nostri dati e sul nostro futuro online.

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